Come Scegliere la Canna da Pesca

Le migliori canne da pesca

Pescatore sulla spiaggia con Canna da Pesca

Sampei era solito utilizzare canne da pesca fatte con bambù o altri modelli simili, estremamente semplici, ma incredibilmente utili. Nel mondo reale è davvero così? Basta un semplice bastone, un filo e un amo per pescare piccoli e grandi pesci? Meglio prendere Sampei come punto di riferimento motivazionale e utilizzare solo le migliori canne da pesca.

Guida alla scelta delle migliori canne da pesca 

Questo testo non deve essere considerato assolutamente come la bibbia sacra del pescatore, ovvero come una guida per indicare la canna da pesca perfetta. L’obbiettivo è quello di fornire quante più informazioni possibili, così da eliminare qualsiasi dubbio su caratteristiche e elementi da analizzare per un acquisto sicuro. Come detto non indicheremo il singolo prodotto definibile come “il migliore”, ma cercheremo di illuminare la strada per giungere al cospetto di quelle che possono essere valide soluzioni per soddisfare le più disparate esigenze di tutti gli appassionati di pesca.

Le diverse tipologie di canne da pesca

Scegliere tra le migliori canne da pesca non è impresa semplice, soprattutto perché ne esistono davvero tantissime. Gli esperti pescatori sanno bene cosa cercare…insomma, sanno che pesci prendere!

Per chi si avvicina per la prima volta al mondo della pesca abbiamo deciso di descrivere le principali tipologie di canne da pesca, per schiarire un po’ le idee. A pensarci bene, una veloce ripassata è utile anche per coloro che già da anni, con un cappello di paglia sul capo, cercano di imitare il più famoso pescatore nipponico dei cartoni animati.

Canne da pesca fisse

Sono le più semplici della grande famiglia. A prima vista potrebbero essere definite come rudimentali, specialmente se in mente si hanno ben nitide già le immagini di altre canne da pesca professionali. Non presentano porta-mulinello, ma la struttura è formata da un fusto molto flessibile e un solo anello di piccole dimensioni che consente la giunzione della lenza. La canna fissa viene normalmente impiegata per la pesca al tocco (pesca di movimento) che solitamente viene effettuata lungo i torrenti più impervi. Una tecnica molto particolare che, data la particolare natura del luogo di pesca, permette di evitare spiacevoli incagli.

Canne da pesca Bolognese 

Rientrano nella categoria delle canne da pesca telescopiche. Hanno una struttura molto sottile e leggera, che quasi le fa sembrare così delicate da non poter esser utilizzate per pescare pesci più grandi. Così non è! La canna da pesca Bolognese, dotata di porta-mulinello, è sicuramente delicata, ma garantisce ottimi risultati (facendo riferimento alla resistenza durante le azioni di pesca). La lunghezza della stessa può variare dai 4 metri agli 8 metri. La cosa sensazionale è che con le canne più lunghe è possibile effettuare lanci fino a 20 metri. Il fusto è sorprendentemente flessibile ed è una caratteristica di fondamentale importanza per stancare più facilmente la preda.

Canne da pesca teleregolabili 

Per chi è alla ricerca di una specifica canna per la pesca in fiumi e torrenti, questi modelli si presentano con tutte le carte in regola per battere la concorrenza. La lunghezza (fino a 10 metri) può essere facilmente modificata grazie a specifiche boccole. In questo modo l’esca potrà essere posizionata sempre alla distanza ritenuta opportuna. A differenza della canna Bolognese, che come detto ha un fusto incredibilmente flessibile, questa ha una struttura più rigida. Una particolarità utilissima per avere maggiore sensibilità e precisione quando si pesca in torrenti dove forte è la corrente.

Canne da pesca Roubasienne 

Tipologia di canna da pesca utilizzata per attività lungo le sponde di fiumi o all’interno di grandi carpodromi. Stiamo descrivendo una canna molto lunga (arriva anche a 15 metri di lunghezza), composta da una parte di struttura fissa e senza mulinello, alla quale si aggiunge un elastico con funzione ammortizzante per una azione di punta (vedremo in seguito di cosa si tratta). La Roubasienne è una canna da pesca molto pesante e per il cui comodo utilizzo è necessario avere a disposizione molto spazio.

Canne da pesca all’inglese 

Tipologia che si compone di 3 diverse sezioni, ma che mantiene ridotte dimensioni. La lunghezza non supera mai i 5 metri. Le particolarità che permettono alla canna da pesca all’inglese di essere subito riconosciuta sono i numerosi anelli (fino a 18 unità), la comoda impugnatura quasi sempre in sughero e un diametro molto sottile. Come detto, è divisa in tre sezioni: nella prima è agganciato il mulinello; la seconda ha la funzione di agevolare il lancio e resistere in caso di grandi prede; la terza caratterizza il tipo di azione della canna. Telescopiche o fisse? Le canne da pesca all’inglese possono essere sia fisse, sia telescopiche, ma queste ultime sono meno apprezzare dai più esperti pescatori.

Canne da pesca spinning 

Una delle categorie più numerose. Tanti sono i modelli tra i quali è possibile scegliere, valutando quella che dovrà essere la gittata del lancio e la presenza di eventuali ostacoli sul luogo di pesca. Solitamente, per lo spinning in luoghi dove forte è la corrente dell’acqua si utilizzano canne che non superano i 2,10 metri di lunghezza. Per la pesca in luoghi dove la corrente è relativamente debole (mare e lago) una canna da 2,40 metri è la scelta più gettonata. In pratica, la minore lunghezza assicura maggiore precisione. Sul corpo delle canne da spinning sono montati anelli molto resistenti, proprio perché devono contrastare le forti abrasioni dipendenti dalla specifica tecnica di pesca. Si può scegliere tra canne monofusto, a due sezioni o anche a tre sezioni, senza dimenticare quelle telescopiche.

Canne da pesca da surfcasting

La lunghezza del fusto varia dai 3,80 metri ai 5 metri e lo stesso si caratterizza per una grande resistenza. La canna da surfcasting sarà scelta in base alla grammatura dei piombi da utilizzare. All’interno di questa famiglia di canne da pesca c’è stata una grande evoluzione: da quelle telescopiche, molto utilizzate in passato, si è passati alla commercializzazione di modelli a tre innesti. Le nuove canne sono utili per lanci più lunghi e precisi.

Canne da pesca da bolentino 

Non superano i 3,20 metri, poiché fusti più lunghi risulterebbero di più difficile utilizzo sulle barche. Sono canne da pesca con azione di punta e che presentano un fusto molto leggero e rigido (utile per contrastare l’azione dei piombi utilizzati). Anche in questo caso gli anelli sono costruiti con materiale molto resistente, destinati a non rovinarsi a seguito dei lunghi recuperi quando si pesca in zone molto profonde.

Canne da pesca da beach ledgering 

Tante cose in comune con le canne da surfcasting, ma sostanziale è la differenza di potenza. In questo caso decisamente inferiore, perché i piombi normalmente utilizzati non superano mai i 100g (solo i più esperti utilizzano pesi fino a 150g).

Canne da pesca da traina

L’unica tipologia di canne da pesca che può essere utilizzata esclusivamente per questa specifica tecnica. Il diametro del fusto e il peso non permettono di effettuare grandi lanci. Il fusto si compone di due ben visibili sezioni: nella prima si trova l’impugnatura, il porta-mulinello e la crociera per l’aggancio al portacanne; la seconda, che ospita anelli e piccole carrucole, è quella sottoposta al maggiore sforzo. La lunghezza della canna dipende dalla tipologia di pesca che si intende effettuare: più lunghe quelle per azioni da seduti, più corte (fino a 2,10 metri) quelle per pesca da posizione eretta.

Differenze tra canne da pesca telescopiche e ad innesti

Nella scelta della perfetta canna da pesca è opportuno prendere anche in considerazione la diversa struttura:

  • le canne da pesca telescopiche offrono il grande vantaggio di occupare meno spazio. Grazie alla possibilità di allungarle e accorciarle con estrema facilità sono più facili da trasportare. Molto comode, ma con un grande difetto: con il passare del tempo, ma soprattutto a causa della scarsa manutenzione e pulizia, il sistema che permette alle sezioni di scorrere le une dentro le altre potrebbe bloccarsi. Si consiglia sempre di far asciugare bene la canna dopo l’uso e di spruzzare del lubrificante con regolarità nelle attaccature delle varie sezioni.
  • Le canne da pesca ad innesti, prendendo in considerazione quanto appena detto, presentano il grande svantaggio di essere più ingombranti e difficili da montare. Un difetto, chiamiamolo così, che si riscontra solo nella fase di trasporto e di montaggio, ma che si trasforma in pregio durante la pesca. Infatti, la struttura del fusto innalza il livello della precisione dei lanci. Non è tutto: le canne ad innesti hanno maggiore curvatura e sono molto resistenti.

Come scegliere tra le migliori canne da pesca? 

Per essere sicuri di fare un acquisto perfetto e portarsi a casa la canna da pesca dei propri sogni, in compagnia della quale provare forti emozioni, in sessioni solitarie e rilassanti o in competizioni, è opportuno valutare molti fattori. Vediamo insieme, nei successivi paragrafi, come riconoscere la migliore canna da pesca, idonea a soddisfare nel miglior modo possibile per proprie esigenze.

Come deve essere il fusto della canna da pesca?

I materiali maggiormente utilizzati per la realizzazione delle canne da pesca, facendo riferimento esclusivamente al fusto sono:

  • fibra di vetro, un materiale destinato a durare nel tempo e che riesce ad adattarsi a molteplici condizioni. Le canne da pesca con fusto in fibra di vetro sono quelle maggiormente consigliate per chi si avvicina a questo sport. Il materiale citato è più pesante del carbonio e più economico, ma non è consigliato per un utilizzo con esche artificiali. Alto il livello di elasticità dello stesso fusto.
  • Fibra di carbonio: le canne da pesca con fusto costruito con tale materiale sono molto leggere, ma anche più costose. Consigliate per avere maggiore sensibilità durante la pesca.
  • Fibra di carbonio + fibra di vetro: il mix perfetto per ottenere grandi risultati. In questo caso si potrà contare sulla massima elasticità data dalla fibra di vetro e sulla sensibilità della fibra di carbonio.
  • Kevlar + carbonio: sono queste le canne da pesca più richieste da esperti pescatori. Un mix di materiali che garantisce forza e reattività, nonché leggerezza e stabilità.

Alcuni fondamentali parametri da valutare per scegliere le canne da pesca 

Non solo materiali, ma per scegliere la canna da pesca perfetta è sempre bene analizzare:

  • potenza: espressa solitamente in libre o in grammi, fa riferimento alla portata massima da utilizzare per un eccellente rendimento. Superando il limite di peso indicato è possibile spezzare la canna.
  • Azione: si determina con la curvatura della canna in fase di trazione. In pratica, l’azione delle canne da pesca è determinata dal punto di flessione in considerazione della lunghezza del fusto. È possibile distinguere tra:
    • azione di punta, cioè quella maggiormente utilizzata durante le gare di pesca. Quando la canna da pesca è sotto trazione risponde principalmente con le sezioni più vicine alla cima, mantenendo distanti le energie assorbite da quelle più in basso.
    • Azione parabolica: in questo caso la canna compie una parabola molto pronunciata che arriva ad un punto ben preciso della sua struttura. Quasi tutto il fusto risponderà alla trazione.
    • Azione progressiva: è quella più utilizzata, poiché permette di controllare meglio le prede, senza mai perdere la sensibilità di punta. La canna da pesca avrà inizialmente azione di punta, ma con l’aumentare del carico aumenterà anche l’azione, interessando le altre sezioni della canna, fino al raggiungimento della piega limite.

Prima di acquistare le canne da pesca non dimenticate di…

Altre caratteristiche da non metter in secondo piano prima di procedere all’acquisto:

  • lunghezza e bilanciamento dei pesi: ogni tecnica di pesca prevedere l’utilizzo di una specifica tipologia di canna. In generale possiamo affermare che le canne da pesca più corte sono più maneggevoli e precise nel lancio, ma quelle con fusto più lungo avranno gittata maggiore. Tutto dipende dalle proprie esigenze. Sia per quelle corte, che per quelle più lunghe il bilanciamento deve essere perfetto. In questo modo si eviterà di affaticare braccio e polso, potendo muovere liberamente e con maggiore reattività la canna stessa.
  • Peso: da prendere sempre in considerazione in base allo specifico uso che si intende fare della canna. Ad esempio, il peso è fattore determinante per le tecniche di pesca che prevedono lanci ripetuti. In questi casi, meglio scegliere canne resistenti, ma molto leggere.
  • Sensibilità del cimino: maggiore sarà la sensibilità, più facile sarà percepire l’abboccata del pesce. La sensibilità del cimino gioca un ruolo molto importante anche quando si utilizzano esche artificiali.
  • Tipologia dell’innesto. Gli innesti si dividono in tre diverse categorie: classico (maggiore solidità); inverso (accorciamento automatico della canna per migliore continuità di azione); spigot (il diametro del fusto si riduce di poco nelle diverse sezioni).
  • Materiale anelli: gli anelli, che permettono al filo di scorrere veloce lungo il fusto della canna, possono essere costruiti con differenti materiali. Quelli più facili da trovare sono in ceramica (buon rapporto qualità prezzo), ossido d’alluminio (molto leggeri e resistenti), carburo di silicio (molto duri e adatti all’utilizzo di trecce) e gli anelli fuji sic, che evitano al filo di surriscaldarsi e usurarsi con facilità.
  • Impugnatura: i materiali maggiormente utilizzati sono il sughero e la schiuma. Le impugnature delle canne da pesca in sughero assicurano sempre una buona presa e un comfort ottimale. Anche le impugnature in schiuma sono molto comode e hanno anche il grande pregio della resistenza e quello della facilità di pulizia e manutenzione.

Come scegliere il mulinello per le canne da pesca

La scelta del mulinello dipende direttamente da alcuni criteri tecnici:

  • scorrimento: maggiore fluidità nella rotazione non può che rendere più semplice l’azione di pesca. Tutto dipende dal numero di cuscinetti a sfera, dalla cui qualità dipende anche la durata nel tempo dello stesso mulinello.
  • Potenza della frizione: è sempre espressa in Kg e corrisponde alla massima tensione che si può esercitare sulla frizione del mulinello quando serrata. Una potenza superiore ai 10 Kg sarà sufficiente per controllare anche i pesci più grandi.
  • Distanza di lancio: in questo caso particolare attenzione deve essere prestata alla bobina. Meno sfregamenti della lenza sui bordi porteranno ad una maggiore distanza di lancio, perché minore sarà la perdita di velocità.
  • Qualità dei materiali: per usufruire di un mulinello leggero e molto resistente la scelta non può che ricadere su modelli in alluminio o magnesio.

L’importanza del porta-mulinello nelle canne da pesca

Il porta-mulinello è uno degli elementi di maggior importanza che vanno a comporre la canna da pesca. È un semplice dispositivo che immobilizza il mulinello su di un punto ben preciso del fusto, andando a giocare a favore della praticità e del bilanciamento.

Tre sono le tipologie più utilizzate:

  • porta-mulinello con fermo inferiore che scorre su di un binario per adattarsi alla tipologia di mulinello utilizzato.
  • Dispositivi con blocco anteriore, utilizzati solitamente sulle canne da spinning;
  • Porta-mulinello a vite che rientra nella categoria di quelli più economici, ma anche in quella dei dispositivi maggiormente utilizzati per le canne da traina.

Alcuni consigli per mantenere le canne da pesca sempre al top

Al termine della sessione di pesca, una volta tornati a casa, è opportuno procedere alla perfetta pulizia della canna. Un’operazione da effettuare sempre, in particolar modo dopo una battuta di pesca in mare. Il sale potrebbe danneggiare il rivestimento della canna e gli anelli, bloccando anche il sistema che permette alle diverse sezioni di scorrere. Cosa fare? Lavarle con acqua dolce, tamponarle con un panno in microfibra e lasciarle asciugare per qualche ora prima di riporle nel loro fodero.

Una volta inserite nell’apposita custodia (facendo molta attenzione a non forzarne l’inserimento, perché gli anelli potrebbero danneggiarsi e piegarsi) è possibile conservale in luogo asciutto e riparato, lontane da fonti di calore e eccessiva umidità.